Federica Panicucci e il perfetto tweet anti-privacy

Essere prudenti sui social network non vuol dire solo evitare gaffe ma anche proteggere la privacy propria e di chi ci sta attorno. Parenti, amici e colleghi dovrebbero essere difesi così come noi stessi, ma a volte per fretta o leggerezza può capitare di scrivere tweet non proprio sicuri.

E’ successo giovedì scorso a Federica Panicucci:

Forse presa dall’entusiasmo di aiutare (lei sa per cosa!) Alessia Sottile – che mi dicono essere la sorella del conduttore di Quarto Grado Salvo Sottile – twitta a più di 300.000 follower l’indirizzo e-mail dell’autore televisivo Alexio Biacchi.

Immaginate, 300.000 persone. E’ come se l’avesse mandato via posta a tutti gli abitanti di Catania! Mi piacerebbe sentire dal povero Alexio quante e-mail, e di che tenore, ha ricevuto negli ultimi giorni.

Un follower di Federica – tale “gallina padovana” – dubita della sua conoscenza di Twitter. Sarà vero o quel “non riesco a Scriverti non so perché” (prego notare la S maiuscola!) andrebbe letta come ma porca di quella porca, come ti permetti di non seguirmi???.

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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