[#socialvip] Costanza e autoironia, l’efficace strategia anti-troll della popstar James Blunt

L’amico Luigi Matrone mi ha segnalato una prestazione maiuscola di James Blunt sui social. Non è di certo il mio cantante preferito ma come comunicatore… chapeau.

La popstar inglese promuove la sua produzione artistica principalmente su Facebook dove può contare su quasi 6 milioni di fan. Su Twitter (386.000 follower) invece si diverte a rispondere chi lo attacca o denigra la sua musica.

“The Poke UK” ne ha raccolti trenta, ma qui mi limito a segnalarvi quelli che mi hanno fatto ridere di più!

Insomma il James Blunt che non ti aspetti: ironico, pungente ma mai aggressivo e volgare. Molto sportivo anche ieri sulla sua fanpage, dove ha commentato così l’articolo del Poke:

Segnalandomi l’articolo Luigi mi ha chiesto: “Esiste un esempio come questo in Italia?”. Mi sono scervellato facendo una scansione mentale di tutti coloro che si trovano quotidianamente, o si sono trovati in passato a fronteggiare i troll. Rudy Zerbi e Enrico Mentana hanno preferito chiudere l’account, Red Ronnie e Selvaggia Lucarelli non disdegnano le twit-risse, Vittorio Sgarbi e Maurizio Gasparri spesso reagiscono in modo offensivo. No, nessuno che in modo costante, sistematico, metta in campo tutta la sua ironia per trasformare un attacco in una divertente arma di personal branding, quanto meno tra i big name.

Per questo ho voluto coinvolgere in questo brainstorming due veri esperti. Chiamateli disturbatori, rompiballe o come vi pare, sicuramente sono spine nel fianco delle celebrità nostrane. Il primo è CastigaVIP con cui già un annetto fa su questo blog siamo andati a caccia di fake (lo ringrazio ancora molto per la sua esilarante recensione del mio libro!). Il secondo, Diego Testa aka @caustica_mente, è per me una recentissima piacevole scoperta. I due già si erano abbondatemente espressi sul tema in una lunga e divertente chiacchierata che vi consiglio di leggere, ma ho voluto sparare loro quattro domande secche. Ecco cosa mi hanno risposto.

Ragazzi, aiutatemi, chi è il “James Blunt italiano”?

@CastigaVIP: premio chi sa prendersi in giro e rispondere con ironia. Enzo Salvi è stato fin da subito al gioco, e si fa voler bene. Enrico Bertolino è un altro che accetta critiche e risponde ironicamente.

@caustica_mente: Marco Salvati, perchè ingaggia continue lotte con i più svariati troll. Si può dire che è la vittima preferita. Mentre su altri vip i troll hanno ragione e spesso sono simpatici.

In quanto compagni della #CompagniaDelleMalelingue vi conoscete bene. Secondo te cosa ha risposto l’altro?

@CastigaVIP: Ti dirà Nina Moric. Vedrai. 😉

@caustica_mente: Credo abbia risposto pure lui Salvati. È un vip tweetstar, ma che non rinuncia mai all’interazione con i suoi follower. A differenza di tanti saccenti tweetstar che, malati di egocentrismo, pensano solo alle loro ricercatissime battute.

Anche per voi è più facile premiare i peggiori, no?

@CastigaVIP: Ezio Greggio che mi dà della “bestiaccia” quando lo contatto. Poi se cerchi uno che è sempre pronto alla rissa… Lorenzo Crespi.
Oppure Luca Bottura, che si cerca su Twitter come la Lecciso e appena gli critichi qualcosa risponde con tono secco.

@caustica_mente: uno rissosissimo è Giuseppe Cruciani… Pure Sgarbi, ma gestisce le twitrisse da vero professionista.

Alcuni sono permalosetti, eh? Chi sono stati i primi a bloccarti?

@CastigaVIP: Beh, alle mie scudisciate tanti han risposto con il block. I primi? Ronnie e Lucarelli. E Salvo Sottile a seguire.

@caustica_mente: L’elenco è lungo, soprattutto nei primi tempi mi bloccavano a iosa… Federica Panicucci, Massimo Boldi, Selvaggia Lucarelli, Ana Laura Ribas, Costantino della Gherardesca, Antonella Mosetti, Flavia Vento, Lorenzo Crespi, e tanti altri che ne ho perso il conto (n.d.r. la lista completa è consultabile sul blog “La Caciotta Televisiva”). Spesso alcuni mi hanno bloccato senza motivo.

Grazie ragazzi! E secondo voi, esimi lettori? Oh suvvia, chi è il Vip italiano più bravo a fronteggiare i troll di Twitter?

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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