Il matrimonio tra farmacisti e piattaforme digitali? S’ha da fare!

Stefano Chiarazzo a Cosmofarma 2018

Panel “Smartphone, APP e SMS al servizio del rapporto farmacista-paziente”. A cura di Cosmofarma e Stefano Chiarazzo

Si è conclusa domenica la 22a edizione di Cosmofarma Exhibition, la più importante manifestazione fieristica in Europa nell’ambito dell’Health & Beauty Care e della farmacia che quest’anno ha attirato più di 35.000 persone tra farmacisti, giornalisti, aziende espositrici, buyer e altri operatori professionali.

Ho avuto il piacere di organizzare un panel all’interno del filone voluto dal direttore di Cosmofarma Roberto Valente dedicato al management e, più nello specifico, al digitale. Il tema? Smartphone, APP e SMS al servizio del rapporto farmacista-paziente. Come sempre nei miei eventi ho voluto partire dai dati, che trovate nelle prime slide qui sotto.

GLI ITALIANI E L’ACCESSO AD INTERNET IN MOBILITA’

– Secondo l’Istat il 65% degli italiani con più di 6 anni ha usato internet nel 2017, nel 2011 era il 51%. Se le percentuali sono più alte per la fascia 11-54 anni, con punte del 93% su 15-24, colpisce il 31% degli anziani 65-74 (più che raddoppiato rispetto al 2011);
– Audiweb e Nielsen ci dicono invece che nel 2017 l’audience digitale in Italia si attesta su 31,7 milioni di persone che hanno navigato almeno una volta al mese. Ben 27,9 milioni l’hanno fatto (solo o anche) dal loro smartphone o tablet, 15,6% in più del 2016, passando connessi mediamente 50 ore al mese;
– A proposito di dispositivi mobili, per una recente ricerca Hootsuite e We Are Social l’83% degli italiani possiede almeno un cellulare, dato impressionante che consacra l’Italia terzo Paese al mondo per numero di cellulari.

L’OPPORTUNITÀ PER IL MERCATO SALUTE, BELLEZZA E BENESSERE

Frenando per un momento l’entusiasmo, va considerato che circolano ancora cellulari tradizionali soprattutto tra le alte fasce di età e che non tutti i possessori di smartphone li usano per accedere al web o per utilizzare applicazioni specifiche. Detto questo, cosa facciamo sempre di più in mobilità con i nostri cellulari? Ce lo dicono sempre i dati Audiweb/Nielsen:
– Cerchiamo informazioni su Google e sui siti aziendali
– Restiamo aggiornati grazie a notifiche, e-mail e sms
– Ascoltiamo le opinioni di chi ha già provato un bene o servizio
– Dialoghiamo sui social network e tramite instant messaging
– Compriamo online o offline grazie alle info raccolte online
Queste 5 azioni che operiamo ogni giorno nelle tante ore che passiamo connessi rappresentano un’enorme opportunità anche per il fervido mercato salute, bellezza e benessere.

GLI STRUMENTI DIGITALI PER IL FARMACISTA

Attraverso i propri siti, email database, profili social media e gruppi o canali di instant messaging come WhatsApp, Facebook Messenger e Telegram i farmacisti possono rendere ancora più continuativo il loro rapporto con i pazienti:
– Comunicazione dei servizi, eventi e promozioni in farmacia;
– Consulenza 1to1, con ovvi limiti però in termini di diagnosi oltre i quali il paziente deve essere invitato in farmacia o a fissare una visita dal proprio medico di base o specialista.

Esistono però delle applicazioni mobile che possono offrire ulteriori servizi su misura ai pazienti e veri e propri software gestionali ai farmacisti. A Cosmofarma ho avuto la fortuna di ospitarne due:
Edoardo Schenardi, titolare di Farmacia Serra Genova e farmacista digitale della prima ora molto seguito e apprezzato online, ha partecipato in veste di Segretario Federfarma Genova e ha presentato Farmacia Vicina. L’app costituisce per il farmacista un hub dove ricevere aggiornamenti continuativi da Federfarma e per il paziente un utile servizio che tramite la geolocalizzazione permette di trovare in tutta Italia la farmacia più vicina e di entrare in contatto per ora solo con le farmacie genovesi attraverso una chat protetta e prenotare i prodotti di cui ha bisogno;
Fabiola Papagna, Customer Care Manager di Carepy, ha invece raccontato l’innovativo servizio digitale che unisce paziente, caregiver, medico e farmacista in una vera e propria squadra al servizio delle terapie della famiglia e dei malati cronici. Tra le varie funzionalità disponibili, l’app consente al farmacista di prendersi carico del paziente affiancandolo nella gestione della cassetta virtuale dei farmaci in casa e stimolandolo ad una corretta aderenza terapeutica attraverso un sistema premiante: se il paziente si cura bene e completa le attività quotidiane segnalate e registrate dall’app accumula punti; al raggiungimento degli obiettivi di salute trimestrali ottiene voucher promozionali direttamente dal suo farmacista.

IL DIGITALE E IL RUOLO DEL FARMACISTA

Il farmacista sta diventando sempre meno un semplice dispensatore di medicinali e, grazie alla sua credibilità e vicinanza al cliente, sempre più un consulente per la salute, bellezza e benessere. Con Enrico Bellinelli di Qui Radio Salute (video qui sotto) riflettevamo su come il digitale abbia aumentato ulteriormente la responsabilità del farmacista, chiamato oggi anche ad agire da debunker dei tanti falsi miti che proliferano su Doctor Google e da demolitore delle errate autodiagnosi fai da te operate con le informazioni non sempre affidabili reperite online.

Un ruolo, questo, che vede negli strumenti digitali fantastici alleati per il farmacista per sentirsi ancora più utile alla comunità ma anche per un approccio commerciale più sostenibile nella nuova era della liberalizzazione del mercato dei farmaci. Tanto lavoro in più, è vero, ma aiutare l’aderenza terapeutica dei pazienti, creare solide relazioni continuative e comunicare real time i propri servizi e promozioni in farmacia può davvero fare la differenza. Come? Attraverso una maggior fidelizzazione dei clienti e, di conseguenza, una maggior frequenza di acquisto in farmacia. Niente male no?

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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