Facebook o Twitter? Ecco qual è il social network più amato dai VIP dello spettacolo

Twitter, il social del 2011. Twitter, il più amato dai VIP. L’ingresso di Fiorello il primo settembre scorso e la successiva calata dei personaggi radio-televisivi hanno regalato al social cinguettante una popolarità incredibile.

Se torniamo a 5 mesi fa’ era Facebook a farla da padrone, e lì i VIP ormai c’erano da un po’ con fanpage più o meno ufficiali.

E quindi? Possibile che in così poco tempo Twitter sia riuscito a strappare lo scettro del social network più amato dai VIP al più “nazionalpopolare” Facebook?

Con l’Osservatorio Social Vip mi sono limitato ad oggi a classificare i vip dello spettacolo su Facebook e Twitter in base al numero di follower. Con questo post ho voluto mettere i due social in gara! 🙂

Per scoprire chi raccoglie maggiormente il favore dei famosi nostrani, ho analizzato la presenza sulle due piattaforme di 388 vip dello spettacolo focalizzandomi come sempre su conduttori radiofonici e televisivi (esclusi i conduttori di spazi esclusivamente giornalistici), comici, attori di fiction e cinema, cantanti e gruppi musicali.

SONO PIU’ I VIP SU FACEBOOK O SU TWITTER?

Il 37% ha sia una fanpage ufficiale su Facebook che un account Twitter, il 16% è solo su Facebook, mentre il 12% preferisce Twitter. Ancora alto il numero di vip che non ha voluto ad oggi entrare sui social: il 35%.

THE WINNER IS… FACEBOOK! (anche se di poco)

DOVE RADUNANO PIU’ FAN?

Facebook ha 21 milioni di iscritti contro i 2 di Twitter, insomma un rapporto di più di 10 a 1. Un rapporto che si riduce a 6 a 1 se consideriamo la media dei seguaci dei primi 10 classificati di gennaio: 1.400.186 su Facebook, 235.077 su Twitter.

THE WINNER IS… FACEBOOK!

CHI GESTISCE GLI ACCOUNT?

Su Facebook il 57% “sembra” gestito dall’artista, che parla in prima persona e, oltre agli aggiornamenti professionali, si concede in alcuni casi a racconti di vita personale e all’interazione con i fan. Il restante 43% è invece chiaramente (e trasparentemente) in mano ad un ufficio stampa o social media manager, approccio promozionale caro soprattutto ai cantanti e gruppi musicali.

Su Twitter sono di più i VIP che “sembrano” gestire personalmente l’account: il 65%. Il 10% lo delega invece ad uno staff mentre nel 24% dei casi i tweet sono un semplice repost degli aggiornamenti della pagina Facebook. C’è poi un 1% che ha aperto l’account ma non ha ancora twittato, forse solo un modo per arrestare sul nascere il proliferare di fake.

THE WINNER IS… TWITTER!

Nota: Quando parlo di gestione personale dico “sembra” perchè una parte è sicuramente gestita direttamente dall’artista, spesso col supporto di uno staff che lo integra con post promozionali, ma in alcuni casi a scrivere è un ghost writer di comune accordo con la star. Sono ancora in molti ad esempio a pensare che Antonella Clerici sia su Twitter, dato che sul suo account i tweet vengono scritti in prima persona. Ad occuparsene però è un fan.

DOVE SI REGISTRA UNA MAGGIORE FREQUENZA DI AGGIORNAMENTO?

Calcolando la media dei post giornalieri dei Top 10 vip più seguiti a gennaio, si nota come la frequenza di aggiornamento cambi molto in base alle piattaforme e al tipo di gestione.

Su Facebook ci si aggira mediamente su 1.2 status update al giorno, spesso ripostati anche su Twitter, che promuovono le attività degli artisti. La più prolifica è Laura Pausini con più di 4 post al giorno nell’ultimo mese. Il suo è un approccio misto, poichè se la maggiorparte dei post è dello staff la cantante si inserisce di frequente con brevi pensieri per i fan.

Gli aggiornamenti sono molti di più su Twitter, una media di 5.9. E’ infatti sicuramente meno intuitivo ma, una volta imparato, crea fenomeni di vera e propria dipendenza! Gerry Scotti, su Twitter dal 17 novembre viaggia su una media di 73 tweet al giorno.

THE WINNER IS… TWITTER!

QUAL E’ IL SOCIAL PIU’ RIPRESO DAI MEDIA?

A parte casi eclatanti come lo sfogo di Giusy Ferreri, i vaffa di Enzo Iacchetti e la riappacificazione di Vasco e Liga su Facebook, è sicuramente Twitter il social più monitorato dai media per conoscere in real time le ultime sui VIP direttamente dalla loro voce. Se un buon esercizio è sicuramente tenere d’occhio account ufficiali e trending topic, le versioni online dei due principali quotidiani – Corriere e Repubblica – che propongono su argomenti di particolare interesse le “dirette Twitter”.

THE WINNER IS… TWITTER!

CONCLUSIONE

SI AGGIUDICA LA GARA TWITTER PER 3-2!

Insomma Twitter vince, probabilmente più come fenomeno cool che per reale superiorità. L’ingresso di moltissimi vip televisivi negli ultimi mesi sta spostando a suo favore gli equilibri del social più frequentato attraendo di conseguenza l’attenzione dei media, ma i grossi numeri in termini di fan li fa ancora Facebook.

Di certo i vip dello spettacolo preferiscono gestire un account Twitter che una Facebook fanpage, perchè più immediato e perchè non devono fare i “gendarmi” (cit. Fabio Volo) per controllare uno ad uno tutti i commenti ai post.

Proverò a rifare la stessa analisi fra un po’ di mesi, così scopriremo se Twitter è solo un fenomeno passeggero o se si confermerà, come credo e spero, sempre di più una fonte di informazione primaria e termometro delle opinioni della rete, anche sui personaggi famosi.

Stefano Chiarazzo

Comunicatore di impresa, formatore e consulente aziendale, blogger. Da 12 anni cura le pubbliche relazioni di grandi marche per una multinazionale del largo consumo. Nel 2011 ha avviato l’Osservatorio Social Vip, che studia i personaggi famosi italiani sui social media come fenomeno di comunicazione e di costume. I dati di popolarità su Facebook, Twitter e Instagram di più di 1000 celebrità dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica sono ripresi periodicamente dai media. Nel 2013 ha lanciato il Social Radio Lab, spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica in collaborazione con le maggiori radio nazionali, le web radio di Spreaker e grandi manifestazioni come Festival del Giornalismo, Social Media Week e Festival delle Generazioni. Collabora con Wired e insegna marketing e comunicazione presso vari Master tra cui la Business School de Il Sole 24 Ore.

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